lunedì 22 aprile 2013

Semplicemente Marc Márquez!


In MotoGP ad Austin tutto va come da pronostico: vince Marc Márquez, che precede sul traguardo il compagno di squadra Dani Pedrosa; sul terzo gradino del podio si piazza il sempre efficace Jorge Lorenzo (che conquista il 100esimo podio!). 
In partenza Pedrosa scatta bene (come al solito!) dalla seconda posizione e Márquez (in pole) altrettanto; Marc però va un po' largo alla prima curva e viene superato sia da Pedrosa che da Bradl. Lorenzo, partito terzo, ha qualche difficoltà per il grip della pista. Abbiamo quindi Pedrosa, Bradl, Márquez, Lorenzo, Crutchlow, Rossi, Dovizioso, Bautista, A.Espargarò, Hayden, Iannone, Spies. Nel corso del 1° di 21 giri, Márquez sorpassa Bradl raggiungendo così il compagno di squadra e Lorenzo, poco dopo, fa altrettanto con Bradl. A questo punto della gara Dani è in testa, seguito da Marc, seguito a sua volta da Jorge, poi Bradl, Crutchlow, Rossi, Bautista, Dovi, Iannone, Hayden, Espargarò, Spies.
Pedrosa resta leader per gran parte della gara, fino a quando Márquez non decide di sferrare l'attacco decisivo. Quando? Non ve lo dico, qui potete rivederla: http://www.video.mediaset.it/video/motogp/full/384991/motogp-circuito- di-las-americas.html

                                                               Paso doble

Con questa vittoria Márquez, in un solo fine settimana, conquista: la prima pole position, il primo giro veloce, la prima vittoria e la prima leadership nel Campionato del Mondo MotoGP (a pari punti con Lorenzo)! Con appena 20 anni e 63 giorni, lo spagnolo diventa anche il pilota più giovane a raggiungere tutti questi traguardi nella classe regina, battendo il record precedentemente detenuto da Freddie Spencer.


Molti paragonano Marc a Stoner, Valentino e chi più ne ha più ne metta; io son d'accordo con quel che dice lui stesso: "io sono io". Appunto lui è semplicemente Marc Márquez!

Tutte le dichiarazioni dei piloti:
Márquez: "dopo il Qatar non mi aspettavo di fare ancora meglio qui, ma il fine settimana è stato perfetto. La gara è stata dura e ho avuto qualche problema con l'anteriore, ma sono rimasto rapido e competitivo".
A fine gara, Marc, deve ancora realizzare bene quanto successo:

Pedrosa:

Lorenzo:

Rossi:

Per chi capisce lo spagnolo, Marc ha cominciato a realizzare quello che ha combinato:

MotoGP World Standing 2013PDF

Pos.PilotaMotoNazionePunti
1Marc MARQUEZHondaSPA41
2Jorge LORENZOYamahaSPA41
3Dani PEDROSAHondaSPA33
4Valentino ROSSIYamahaITA30
5Cal CRUTCHLOWYamahaGBR24
6Alvaro BAUTISTAHondaSPA18
7Andrea DOVIZIOSODucatiITA18
8Nicky HAYDENDucatiUSA15
9Andrea IANNONEDucatiITA13
10Stefan BRADLHondaGER11
11Aleix ESPARGAROARTSPA10
12Ben SPIESDucatiUSA9
13Randy DE PUNIETARTFRA6
14Bradley SMITHYamahaGBR4
15Hector BARBERAFTRSPA3
16Yonny HERNANDEZARTCOL3
17Hiroshi AOYAMAFTRJPN1

domenica 21 aprile 2013

Prima pole e record in MotoGP per Marc Márquez!

Arriveranno al traguardo in questa posizione?

Prima pole in MotoGP per Marc Márquez!
Il ventenne di Cervera si trova molto bene a bordo della sua Honda HRC sul nuovo circuito di Austin.
Ha infatti dominato le sessioni di libere, eccetto le FP3 conquistate dal suo compagno di squadra Dani Pedrosa e si è aggiudicato anche le qualifiche con un tempo strepitoso 2'03.021!!!
Diventando così il più giovane pilota a conquistare una pole position in MotoGP.
La seconda posizione in griglia è andata a Pedrosa con il tempo di 2'03.275 a 0.254 dal compagno di squadra. Terza posizione per Jorge Lorenzo, il cui miglior tempo 2'04.100 gli fa accusare un distacco di 1.079 dalla coppia Honda HRC.
Marc sicuramente è messo meglio di tutti, però bisognerà vedere come si troverà a dettare il ritmo di gara, che è un'altra cosa rispetto alle prove.
Lui stesso aveva infatti ammesso, dopo la scorsa gara in Qatar, di aver ancora bisogno di un riferimento.
Se sia pretattica o no si vedrà domani. Sicuramente i suoi colleghi non resteranno a guardare.
Speriamo di vedere un'altra gara spettacolare.

I tempi delle QP2:

Parola ai piloti:
http://www.video.mediaset.it/video/motogp/motogp/384842/marquez-la-prima-pole-ce.html
http://www.video.mediaset.it/video/motogp/motogp/384840/pedrosa-2%C2%B0-ma-ottimista.html
http://www.video.mediaset.it/video/motogp/motogp/384844/lorenzo-3%C2%B0-poco-convinto.html
http://www.video.mediaset.it/video/motogp/motogp/384854/dovi-sesto-e-realista.html
http://www.video.mediaset.it/video/motogp/motogp/384853/vale-grosse-difficolta.html
http://www.video.mediaset.it/video/motogp/motogp/384845/espargaro-miglior-crt.html


mercoledì 10 aprile 2013

Che spettacolo!


Dal week end del Qatar, prima gara della stagione, sono usciti molti temi interessanti. 
Prima di tutto lo spettacolo!
Moto 3 e Moto2 sono ormai una garanzia, la cosa veramente piacevole è che finalmente la classe regina sia tornata tale!
Il livello ogni anno aumenta sempre di più; però quest'anno, a quanto pare, rivedremo molte gare divertenti.


In Qatar abbiamo visto, come sempre, un grande Lorenzo!
Nonostante qualche difficoltà in più del solito a concentrarsi, cosa comprensibile vista l'emozione di inizio stagione, è stato il solito Martillo! E' impressionante quanto sia impeccabile! Non a caso è il Campione del Mondo in carica! Dopo aver ottenuto la pole, è stato autore di una gara in fuga fin dall'inizio, lui stesso sottolinea, come sempre, che la gara in fuga non è così semplice come sembra da fuori: http://www.video.mediaset.it/video/motogp/motogp/382549/jorgecontento-per-vale.html
Poi dimostra, ancora una volta, la sua sportività dichiarando di essere: "molto contento per Valentino perché se lo meritava dopo 2 anni con molte difficoltà nella Ducati". 

Proprio Valentino infatti, risale dopo molto tempo sul secondo gradino del podio. Il pilota di Tavullia è finalmente tornato nelle posizioni che gli competono. In molti pensavano che Rossi fosse finito, in realtà semplicemente non ha mai trovato il feeling con la Ducati. Tornando sulla sua vecchia moto si è ritrovato subito a suo agio.
Si è parlato molto dell'episodio, da lui stesso citato, del contatto con Pedrosa ad inizio gara.
Rossi al parco chiuso dichiara: "sinceramente io passando Dovizioso non è che sono arrivato tanto lungo. Mi è sembrato che Pedrosa è entrato in curva un po' piano. Comunque queste 2 cose insieme...l'ho toccato col parafreno, che se lo prendo un pelo di più mi stendo quindi è andata bene". http://www.video.mediaset.it/video/motogp/motogp/382542/si-volevo-vincere.html
"Stamattina dopo il WUP sapevo di avere un grande passo quindi ho detto: se riesco a partire bene, devo cercare di fare un po' il matto nei primi 2 giri per liberarmi dei 2/3 davanti che magari mi fanno perder tempo. Però un po' ho esagerato per passar Dovizioso, sono arrivato un pelo lungo; poi in quel momento mi sembrava che Pedrosa fosse un po' più lento di me ecco, però probabilmente ho sbagliato io e l'ho veramente sfiorato e son dovuto andare largo" http://www.video.mediaset.it/video/motogp/motogp/382546/valepartivo-per-vincere.html
Il motivo per cui Pedrosa andava "piano", lo si può notare rivedendo le immagini. All'inizio Dani è davanti, poi in ingresso curva perde il posteriore e riesce a recuperare la moto riuscendo a terminare la curva. E' li che c'è il contatto: lui rientra in traiettoria e Vale, entrato in curva troppo forte, lo tocca.
Pedrosa ha avuto questo tipo di problemi tutto il week end  http://www.video.mediaset.it/video/motogp/motogp/382553/pedrosa-non-si-abbatte.html e terminerà la gara in quarta posizione.
Sul terzo gradino del podio sale l'enfant prodige Marc Márquez! Il ventenne di Cervera ha debuttato in MotoGP nel migliore dei modi. Scattato dalla sesta casella della griglia, non riesce a fare la solita partenza a cui ci aveva abituati in Moto2. Però ci prova comunque (dall'on board si nota) e non passa molto per vederlo davanti.
Si capisce che non vedeva l'ora di combattere! Si libera di tutti gli avversari (compagno di squadra compreso) tranne uno, l'ormai irraggiungibile Lorenzo e aspetta in seconda posizione l'arrivo dell'arrembante Rossi (che nel frattempo sta già mettendo in atto la sua rimonta). Appena Valentino lo raggiunge inizia lo spettacolo! I 2 non si risparmiano e Rossi vince questo duello, soprattutto per esperienza. E' proprio questa che manca al giovane Marc, oltre a qualcosina nell'assetto e un po' meno nervosismo (comprensibilissimo e da lui stesso ammesso). Comunque non ci metterà molto! Il ragazzo impara in fretta!


Altri episodi da registrare sono l'errore di Cal Crutchlow, autore di un week end brillante, finito lungo in gara ma arrivato in quinta posizione; la caduta di Stefan Bradl, che fino a quel momento stava facendo una buona gara (tenendo dietro per un po' anche Valentino Rossi!); il 7° posto di Andrea Dovizioso, seguito dalle altre Ducati (Hayden, Iannone, Spies). Il Dovi questo week end ci ha stupiti tutti! Alla prima gara sulla Ducati è riuscito ad ottenere ottimi risultati in prova, riuscendo a conseguire la quarta posizione nelle qualifiche. Purtroppo in gara, come da lui previsto, non è riuscito a mantenerla, però ha fatto comunque una buona gara ed ha dimostrato di poter ottenere buoni risultati per lui e per il team.
Staremo a vedere. 


Per quanto riguarda le CRT: Aleix Espargarò arriva 11°, la sua ART è la prima CRT a tagliare il traguardo. Chiudendo in bellezza un'ottima giornata per la famiglia Espargarò, dato che il fratello minore Pol ha vinto in Moto2.


Le premesse per vedere un bel campionato divertente le abbiamo tutte ed il livello è altissimo. Prossima tappa: il nuovo circuito di Austin. Ne vedremo delle belle!



Commercial Bank Grand Prix of Qatar
MotoGP Classifica gara 
Doha, Sunday, April 07, 2013
Pos.PuntiNum.PilotaNazioneTeamMotoKm/hData e ora/Distanza
12599Jorge LORENZOSPAYamaha Factory RacingYamaha166.442'39.802
22046Valentino ROSSIITAYamaha Factory RacingYamaha166.0+5.990
31693Marc MARQUEZSPARepsol Honda TeamHonda166.0+6.201
41326Dani PEDROSASPARepsol Honda TeamHonda165.8+9.473
51135Cal CRUTCHLOWGBRMonster Yamaha Tech 3Yamaha165.2+18.764
61019Alvaro BAUTISTASPAGO&FUN Honda GresiniHonda165.0+22.148
794Andrea DOVIZIOSOITADucati TeamDucati164.8+24.355
8869Nicky HAYDENUSADucati TeamDucati164.8+24.920
9729Andrea IANNONEITAEnergy T.I. Pramac RacingDucati164.0+37.124
10611Ben SPIESUSAIgnite Pramac RacingDucati163.5+44.908
11541Aleix ESPARGAROSPAPower Electronics AsparART163.2+49.809
12414Randy DE PUNIETFRAPower Electronics AsparART162.8+56.495
1338Hector BARBERASPAAvintia BlusensFTR162.0+1'09.599
14268Yonny HERNANDEZCOLPaul Bird MotorsportART161.9+1'10.742
1517Hiroshi AOYAMAJPNAvintia BlusensFTR161.8+1'13.600
16
71Claudio CORTIITANGM Mobile Forward RacingFTR Kawasaki160.8+1'29.444
17
70Michael LAVERTYGBRPaul Bird MotorsportPBM160.5+1'34.341
18
52Lukas PESEKCZECame IodaRacing ProjectIoda-Suter160.5+1'34.683
Non classificato


5Colin EDWARDSUSANGM Mobile Forward RacingFTR Kawasaki161.97 Giri


9Danilo PETRUCCIITACame IodaRacing ProjectIoda-Suter160.510 Giri


6Stefan BRADLGERLCR Honda MotoGPHonda164.814 Giri


38Bradley SMITHGBRMonster Yamaha Tech 3Yamaha162.418 Giri


67Bryan STARINGAUSGO&FUN Honda GresiniFTR Honda149.221 Giri


17Karel ABRAHAMCZECardion AB MotoracingART
  0 Giri

Classifica piloti

  1Jorge LORENZO     Yamaha SPA 25
  2Valentino ROSSI     Yamaha ITA 20
  3Marc MARQUEZ      Honda SPA 16
  4Dani PEDROSAHondaSPA13
  5Cal CRUTCHLOWYamahaGBR11
  6Alvaro BAUTISTAHondaSPA10
  7Andrea DOVIZIOSODucatiITA9
  8Nicky HAYDENDucatiUSA8
  9Andrea IANNONEDucatiITA7
10Ben SPIESDucatiUSA6
11Aleix ESPARGAROARTSPA5
12Randy DE PUNIETARTFRA4
13Hector BARBERAFTRSPA3
14Yonny HERNANDEZARTCOL2
15Hiroshi AOYAMAFTRJPN1

Classifica costruttori

1 YAMAHA   25
2 HONDA    16
3 DUCATI      9
4 ART            5
5 FTR            3

Fonte: motogp.com

giovedì 28 febbraio 2013

Miglioriamo i soccorsi in pista!


Si parla tanto del gesto di Marco Melandri durante Gara1, prima gara della stagione 2013 Superbike.
Come potete vedere in questo video: http://www.video.mediaset.it/video/superbike/clip/375022/checa-centra-melandri.html, il pilota BMW nel corso della gara viene centrato dal pilota Ducati Carlos Checa, che va lungo ad una curva, non potendo evitare di entrare in  rotta di collisione con l'avversario.
Melandri, nonostante la botta presa, vedendo il collega a terra corre in suo soccorso.
All'arrivo dei soccorsi, Melandri ha dovuto prendersela con i soccorritori per il trattamento riservato a Checa. Marco dichiara: "mi hanno fatto venire qua al centro medico senza motivo che sto bene, quando mi sono dovuto arrabbiare perché trattavano Carlos come un pezzo di plastica, era li che non parlava, l'hanno tirato sulla barella come se fosse un pezzo di plastica". Ma sai cos'ha Carlos? "No, respirava, batteva gli occhi, però è ridicolo un trattamento del genere!" http://www.video.mediaset.it/video/superbike/clip/375020/melandri-out-si-arrabbia.html 
Purtroppo non è la prima volta che una cosa del genere accade. Era già capitato nel Motomondiale in occasione di incidenti più o meno gravi. Lo scorso agosto, durante il primo turno di libere ad Indianapolis, Héctor Barberà dopo una brutta caduta fu trattato così: 


Il pilota spagnolo rientrava in quel week end, dopo essere stato fermo per la frattura a tibia e perone rimediata un mese prima. Nella caduta ha riportato la frattura della quinta, sesta e ottava vertebra cervicale. I soccorritori di Indy non hanno rispettato in alcun modo la prassi e le modalità di primo soccorso. Il pilota non è stato in alcun modo immobilizzato sulla barella “spinale” prima di essere spostato e addirittura preso “di peso” per braccia e gambe da due “responsabili” del tracciato per essere spostato dal luogo della caduta. Un comportamento di una gravità inaudita che avrebbe potuto causare lesioni permanenti nel caso Barberà avesse subito un urto più volento.
Questo non è l'unico caso, in altri incidenti, purtroppo mortali, le cose sono andate anche peggio!
Ad esempio nel caso dell'incidente di Marco Simoncelli. Un addetto del 118, nei giorni successivi all'incidente scriveva la seguente lettera: "ho notato che Marco viene trasportato su una barella a "cucchiaia", da alcuni soccorritori, in maniera non adeguata. Innanzitutto, in un incidente del genere, l'autoambulanza doveva entrare in pista e Marco doveva essere assistito secondo il protocollo: il medico valutava la condizione e andava spostato con tutte le cure del caso. Con questo intendo che doveva essere applicato il collare, adagiato su una barella "spinale", immobilizzato con i "cunei" in dotazione e "ragnato" (fissato) dopo andava caricato sulla barella e di conseguenza sull’ambulanza. Non voglio dire che questo gli avrebbe salvato la vita, non ho la presunzione ne l’autorità per farlo…è probabile che con le lesioni che aveva riportato ogni accorgimento era inutile, comunque ripeto, non sono io a doverlo giudicare, quello che posso affermare con sicurezza è che il metodo che è stato usato per spostare Marco è inadeguato e lesivo. Personalmente non porterei nemmeno un sacco di patate a quel modo. Sarebbe opportuno che l’organizzazione dei soccorsi nelle corse fosse un attimo riguardata.
Con questo non voglio alimentare inutili polemiche, ma far riflettere per il futuro che non vengano commessi simili errori. Un soccorso fatto ad un traumatizzato in quel modo, può aggravare gravemente le condizioni fisiche procurandogli la paralisi o perfino la morte”.
Questo accadeva nel 2011, nel 2010 il soccorso di Tomizawa fu altrettanto scandaloso! 
Dopo questi episodi si sollevano sempre polemiche sui soccorsi, su quello che si potrebbe fare per migliorarli, ma alla fine non si impara mai niente! Era stata introdotta un'equipe medica specializzata per il primo soccorso in pista, ma nel caso di Barberà non si è presentata.
Tornando al caso Melandri-Checa. Molti si sono sorpresi del gesto di Marco, che è stato il primo ad accertarsi delle condizioni di Carlos; quando invece bisognerebbe soffermarsi su quello che ha dichiarato dopo riguardo ai soccorsi.
Non sto dicendo che Melandri non abbia fatto un bel gesto, anzi, è stato bello vederlo preoccuparsi dell'avversario nonostante questo lo abbia steso; però bisognerebbe considerare che il suo gesto dovrebbe essere la normalità! Se vedo un collega a terra, mi preoccupo e vado a verificare le sue condizioni. La cosa allucinante è che al giorno d'oggi la gente si stupisca di un gesto, che dovrebbe essere normale e trova consuetudine altre cose che normali non sono. 
La cosa non normale, per l'ennesima volta, è il comportamento dei soccorritori che dovrebbero avere una maggiore preparazione sul primo soccorso e una maggior professionalità! Melandri ha fatto bene a denunciare l'accaduto; però, non essendo la prima volta che capita, sarebbe ora di preparare al meglio i soccorritori! Queste persone si devono rendere conto che un loro gesto sbagliato può rovinare la vita o addirittura uccidere il pilota che stanno soccorrendo!


Molto interessante questo articolo in cui si spiega la differenza tra soccorritori e commissari:
La domanda che mi pongo a questo punto è: se i soccorritori, come giusto, sono medici...come possono commettere certi errori?

sabato 23 febbraio 2013

Basta con questi confronti!


Aspettando la prima gara della stagione Superbike, mi è capitato di leggere questo articolo: http://www.riders-online.it/?p=9641
Posso capire che ci sia la curiosità di fare un confronto dei tempi dei 2 campionati, ma bisogna sempre considerare alcuni aspetti. Innanzi tutto si tratta di moto completamente differenti. Poi bisogna verificare le condizioni in cui sono stati registrati quei tempi. Come sappiamo i 2 campionati si corrono in periodi completamente diversi. La SBK si corre adesso, quindi in piena estate; mentre la MotoGP a fine inverno/inizio primavera. Di conseguenza le condizioni climatiche sono completamente diverse, a favore della SBK. Bisogna anche considerare che da quest'anno il circuito è stato riasfaltato, con conseguente abbassamento dei tempi. Inoltre c'è la questione delle gomme, anch'esse completamente differenti.
Nell'articolo ci si chiede come possa la Ducati Panigale 1199 andare più veloce della Ducati Desmosedici GP12, non facendone "questione di piloti, perché in questo contesto non c’entrano", ma "una riflessione tecnica, di regolamenti, di concezione di differenza fra una moto derivata dalla serie e un prototipo e di qualcosa che non quadra nell'amata Casa di Borgo Panigale".
Chiaramente la Ducati Desmosedici ha dei problemi tecnici.
Però per quanto si voglia fare una riflessione tecnica, il pilota non si può escludere! Il feeling pilota-moto è importantissimo! Come ben sappiamo i piloti MotoGP non avevano feeling con quella moto. Quindi per avere un confronto significativo bisognerebbe far provare entrambe le moto allo stesso pilota, nelle stesse condizioni. Cosa praticamente impossibile.
Quindi basta con questi paragoni!

venerdì 22 febbraio 2013

Jorge Lorenzo per Categoria

Jorge Lorenzo e Fabio Regazzi (fondatore di CATEGORIA®)
Il 20 Febbraio, nell'Hotel Four Seasons di Milano, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo sponsor di Jorge Lorenzo, CATEGORIA®. Trattasi dell'unica sigaretta elettronica approvata dalla LIAF (Lega Italiana Anti Fumo) ed è anche l'unica sigaretta elettronica al mondo a vantare uno studio clinico sugli effetti dell'utilizzo prolungato del prodotto. Lo studio, pubblicato dalla rivista internazionale BMC-Public Health, è stato condotto dal team del Professor Riccardo Polosa, illustre pneumologo dell'Università di Catania. I medici del suo team hanno seguito un campione di 40 fumatori abituali a cui è stato proposto di sperimentare la sigaretta elettronica Categoria per un periodo di 6 mesi. I risultati ottenuti sono stati estremamente positivi, con il 55% dei partecipanti che riducevano o smettevano del tutto il consumo di sigarette di tabacco. 
"Un risultato impensabile fino ad oggi con i tradizionali presidi anti-fumo" dichiara il Professor Polosa. In conferenza stampa il Prof. Polosa ha anche commentato la posizione dell'Istituto Superiore di Sanità, affermando: "condivido in pieno il contenuto del documento dell'ISS che conferma come la sigaretta elettronica non sia nociva", anche se si mantiene prudente circa la sua efficacia in attesa di dati e risultati definitivi.
Jorge Lorenzo risponde alle domande dei giornalisti
Il Campione del Mondo MotoGP ha presenziato all'evento dicendosi molto felice di poter dare il suo contributo a questa causa. Lorenzo è sempre molto attento ai temi riguardanti la salute e spera così di aiutare numerose persone nella battaglia contro il fumo. Prima di accettare questa collaborazione il Campione Yamaha si è chiaramente informato ed ha testato il prodotto (quello senza nicotina) anche se ha dichiarato di non aver mai fumato o provato a fumare
L'azienda Categoria, fondata da Fabio Regazzi nel 2008, il quale ha raccontato che la sua idea deriva da un'esperienza personale, sarà presente su 2 moto in MotoGP (Team Yamaha e Forward) e su 4 moto della categoria Moto2 (Team Forward). 
Al termine della conferenza Lorenzo si è concesso alle domande dei giornalisti ed ha dedicato qualche attenzione ai suoi fan.
Per chi fosse interessato i prodotti CATEGORIA® sono in vendita in tutta Italia nelle farmacie, parafarmacie e tabaccherie.
Per trovare il punto vendita più vicino, digitate il vostro CAP nell'apposita sezione del sito: 
Per ulteriori informazioni:  http://www.categoriacigarette.com/








 

martedì 18 dicembre 2012

Amisano Gino Valenza è AGV

Valenza 16/12/12

Il Teatro Sociale di Valenza ha accolto numerosi volti noti del Motomondiale nel ricordo di Amisano Gino imprenditore locale, fondatore dell'azienda AGV. 

Amisano inizia l’attività imprenditoriale a Valenza nel 1945 appena finita la guerra, producendo due articoli: le coperture per selle da bicicletta e i caschi leggeri Robic per ciclisti.                                             
Nel 1946 fonda l’AGV. 
La produzione passa dalle bici alle moto, più precisamente per gli scooter, producendo selle e cuscini per la Vespa e la Lambretta.
Il primo casco AGV è del 1947, costruito a mano su forme di legno in pelle e cuoio, cinque pezzi la settimana.
Nel 1950 inizia la lavorazione del casco in fibra vulcanizzata su forma d’alluminio.
Nel 1954 realizza il primo casco italiano moderno in fiberglass.
Nel 1955 il casco jet della AGV viene presentato al London International Motor Show, verrà poi messo sul mercato nel 1956.
Nel 1958 fu il primo imprenditore ad esporre in una gara di moto la sua pubblicità. 
Il primo contratto con un pilota motociclistico è del 1967 con il numero uno Giacomo Agostini.
Il primo casco integrale del 1967 è l’X-3000 sviluppato con Agostini.
Nel 1972 è al fianco di Checco Costa quando viene varata la 200 miglia di Imola.
Nel 1980 viene costruito, in fibre composite di vetroresina e kevlar, il casco integrale KR-2000 per Kenny Roberts.
Nel 1977 finanzia l’idea della prima Clinica Mobile voluta dal Dottor Claudio Costa.
Nel 1996 inizia il sodalizio con Valentino Rossi.
Queste sono solo alcune delle cose che ha fatto.
Ancora oggi, nonostante lui sia venuto a mancare il 30 Giugno 2009, la sua azienda (il cui marchio è stato acquistato da Dainese nel 2007) continua a produrre splendidi caschi per gli attuali campioni. 

Piloti in pole position. Dall'alto: Petrucci, Antonelli, Bagnaia, Fenati

L'evento è iniziato nel Teatro Sociale con l'incontro denominato "Mi ricordo Gino quando..."
Al ricordo hanno preso parte: il Sindaco di Valenza, Sergio Cassano; il Dottor Claudio Costa (che non ha bisogno di presentazioni!); il Dottor Antonio Infante, Direttore Generale dell'Istituto Gaslini di Genova; Giampiero Sacchi, Amministratore unico di Iodaracing Project; Roberto Girardengo, Direttore de Il Piccolo (giornale della provincia di Alessandria) e Nico Cereghini nelle vesti di presentatore. 
Capitolo a parte per i Campioni intervenuti all'incontro. 
Erano presenti: il 15 volte Campione del Mondo Giacomo Agostini, Ciro De Petri, Fabrizio Pirovano ed i giovani piloti Niccolò Antonelli, Francesco Bagnaia, Romano Fenati e Danilo Petrucci.
E' stato un pomeriggio piacevole, ricco di aneddoti di coloro che hanno conosciuto e frequentato Gino Amisano ed hanno così provato a delineare la storia di un uomo che partendo da un sottoscala ha costruito un'azienda di livello mondiale.
Anche le nuove generazioni che indossano i suoi caschi hanno voluto omaggiare Gino.
Fenati, primo ad essere chiamato sul palco, ha dichiarato di aver avuto i brividi a sentire i racconti su Amisano e di essere "onorato di indossare il casco bianco AGV!". 
Riguardo le sue ambizioni dice: "io spero di vincere il mondiale. Adesso ci stiamo preparando bene. Tutti i piloti non è che partono per fare secondi quindi...".
Alla domanda: c'è un pilota a cui ti ispiri o che in qualche modo vorresti eguagliare?
Risponde: "a me piace Valentino Rossi; però c'è anche un detto che mi piace ripetere quasi sempre, chi copia non passa, quindi non bisogna copiare nessuno...io faccio di testa mia!". 
Il secondo a salire sul palco è Niccolò Antonelli che parla della sua prima stagione nel mondiale.
"La miglior gara forse Le Mans, partivo quasi ultimo e alla fine ho fatto 4° a pochi passi dal podio".
Divertente la parte in cui parla del padre Igor.
Quando Cereghini gli chiede se è stato utile avere un papà pilota, lui risponde: "all'inizio sì, adesso...ormai...basta!"
Ti ha aiutato però all'inizio?
"Sì, all'inizio sì. Adesso ormai...quando sei nelle squadre con tanta esperienza comunque ci sono una sacco di persone che ti danno una mano e dopo non serve più il babbo che ti aiuta".
Anche se il babbo viene sempre alle corse?
"Sì, viene sempre".
E' importante, questa cosa del papà, spessissimo è il papà che segue i piloti; persino Valentino Rossi ha quasi sempre Graziano, quindi è un'abitudine antica che sopravvive anche quando diventi un fenomeno.
Perché è importante avere il papà, me lo puoi spiegare?
"Ma magari nei momenti di difficoltà ti può aiutare, poi soprattutto adesso che è un'esperienza nuova ho un po' paura ad andare da solo ed è giusto che ci sia. Magari quando divento più grande...".
Aspirazioni? MotoGP, ci pensi o vai un passo per volta e guardi soltanto alla stagione successiva?
"Ma...adesso guardo solo alla stagione successiva, perché diciamo che quello che non son riuscito a fare quest'anno lo vorrei fare il prossimo anno e quindi adesso penso solo a quello; poi dopo magari nel futuro si penserà".   
Dopo è il turno di Francesco Bagnaia, che da quest'anno sostituirà Tonucci nel Team Italia. Lui pur essendo piemontese, di Chivasso, ha fatto esperienza in Spagna. Nel 2009 ha avuto la possibilità di entrare nel Team Alzamora dalla Pregp fino al Cev, che ha concluso quest'anno arrivando 3°. 
Questo risultato gli ha aperto le porte per arrivare al mondiale nel Team Italia.
Sul suo compagno di squadra Fenati dice: "ci siamo conosciuti, diciamo, una settimana fa al Coni".
Da lui puoi imparare qualcosa?
"Sì, ho visto quest'anno è andato bene da subito. E' andato molto bene quest'anno, ha fatto dei buoni risultati. Spero di far così o anche meglio!".
Il suo punto di riferimento è Valentino, ma come stile di guida gli piace Pedrosa.
L'ultimo a salire sul palco è Danilo Petrucci pilota CRT.
Alla domanda: ti sei sentito sacrificato da questa nuova formula o hai potuto esprimere il tuo talento?
Risponde: "Sicuramente non parti alla pari come parte ad esempio, gente che è più avanti, ad esempio Márquez l'anno prossimo salirà sulla RCV che è la moto forse più forte. Cominciare dalla CRT non mette in mostra il tuo potenziale, però è un'opportunità bellissima per esserci, cioè altrimenti non potresti starci". 
Tra l'altro tu comunque ti sei preso delle belle soddisfazioni perché, mi pare a 6/7 gare dalla fine hai cambiato moto, sei salito sulla Suter BMW sulla quale c'era già Colin Edwards, che è un pilota che è stato anche pilota ufficiale, che è stato anche campione del mondo nella Superbike e tu gli sei arrivato davanti. 
"Sì, abbiamo cambiato la moto, a 6 gare dalla fine, siam passati alla Suter che è una moto, diciamo per noi nuova perciò l'abbiamo sviluppata in gara, alla fine le ultime 3/4 gare abbiamo cominciato a fare parecchi punti; sì alla fine dopo l'ultima gara sono riuscito a passarlo. Perciò passare in classifica  Edwards, che son molti anni che corre per me che era il primo anno, non solo in MotoGp, ma proprio di gran premi è stata una bella soddisfazione! Poi ecco, soprattutto son qua perché faccio parte del Team di Giampiero Sacchi e lui il suo team l'ha costruito per la prima volta grazie a Gino Amisano, che io non ho mai conosciuto, perciò è tutto un collegamento che per me è emozionante. Insomma, è anche in qualche modo grazie a Gino Amisano se sono qua e la stessa cosa per Giampiero".  
Tutti i piloti e personaggi intervenuti son stati premiati con prodotti della zona.

I piloti con i loro omaggi
Giacomo Agostini
Dottor Costa

Al termine dell'incontro è arrivato il momento di dare inizio all'asta benefica a favore della Fondazione Simoncelli. Viene chiamata sul palco Kate Fretti, la fidanzata di Marco Simoncelli, che spiega i progetti già realizzati e che realizzerà la Fondazione. 
In un orfanotrofio NPH in Repubblica Dominicana, è stato realizzato un centro di riabilitazione per bambini disabili, in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava di Milano. Il primo progetto italiano, a cui andrà il ricavato dell'asta, sarà  il rinnovamento di un albergo che diventerà un centro diurno per bambini disabili. L'investimento finale per il progetto sarà superiore a 1 milione e 200.000 euro. Al termine verrà poi dato in gestione alla cooperativa "L'Aquilone" di Rimini che, come dice Kate: "è molto più esperta di noi in queste cose. Adesso Paolo si sta occupando di concludere le ultime cose burocratiche, perché in Italia va un po' così a rilento la cosa. Però appena finisce l'anno e quindi 2013 buttiamo giù tutto e iniziamo a rimodernare". Alle numerose domande di persone che le hanno chiesto come mai abbiano pensato prima all'estero quando c'è bisogno anche in Italia, risponde: "all'estero abbiamo iniziato perché i fondi erano quelli che erano e fare le cose in Repubblica Dominicana, piuttosto che in Kenya, piuttosto che nei paesi del Quarto Mondo è più conveniente! Abbiamo speso 210.000 euro per fare questa casa accoglienza di 30 bambini là e questo per farlo qui in Italia, che non è la stessa roba però si avvicina, ci vorrà più di un milione. Infatti molta gente mi sta chiedendo di aiutarli economicamente per certe cose e purtroppo sono costretta a dirgli di no perché prima dobbiamo essere sicuri di riuscire a finire questo progetto, che è grandissimo e abbiamo scelto appunto di farlo in Italia, perché così la gente poteva venirlo a vedere. A parte che anche in Repubblica Dominicana si può andare, la Fondazione Francesca Rava organizza i viaggi, tipo io sono andata a luglio e gli ho promesso che sarei tornata a questi bambini a Natale; poi va beh a Natale non ce la faccio, perché non è pronto ed è inutile che io spendo soldi ad andare là a vedere una cosa che non è ancora finita. Però insomma, organizzano viaggi per andare a vedere anche Haiti, a vedere dove crescono questi bambini e invece in Italia si può venire direttamente da noi".

Kate Fretti sul palco
Poi si parla dell'inaugurazione del museo "La storia del Sic" e del monumento "Il podio del Sic" avvenuta l'8 dicembre a Coriano. Cereghini spiega che si tratta di: "una galleria con tre ampi locali con tante cose belle da guardare, il box del Team Gresini, le MotoGP, le minimoto, i primi caschi, le prime cose di Marco, insomma una cosa bellissima e poi questa statua, quest'opera che sorge proprio li vicino, molto bella!" e Kate: "non chiedermi molto perché io non l'ho ancora visti!...Perché non c'entra esattamente con la Fondazione, quello l'ha fatto la famiglia e quando hanno fatto l'inaugurazione io non c'ero e di andarci da sola non avevo voglia". 
Subito dopo corre ad abbracciare il Dottor Costa e saluta Giampiero Sacchi.
Anche lei viene omaggiata con i prodotti locali e presenzia all'asta di caschi ed oggetti autografati da Giacomo Agostini e Valentino Rossi. 

Gli oggetti all'asta
Si comincia con 1 casco AGV Ti-Tech e 1 casco AGV Grid Grid replica autografati da Giacomo Agostini; per poi passare a 2 caschi AGV GP Tech, guanti, spider, paraschiena Dainese firmati da Valentino Rossi. Al termine dell'asta viene annunciata la telefonata di un misterioso benefattore che ha donato alla Fondazione 10.000 euro!

Agostini consegna il suo casco al miglior offerente
Asta per il casco di Rossi
Kate consegna il casco di Valentino
 
Al termine, sempre in Corso Garibaldi dove si trova il teatro, nei locali messi a disposizione dal Bruni Center, si poteva ammirare la mostra "AGV e le moto da corsa" collezione Armando Gilardi (ex pilota e padrino di Roberto Locatelli, che possiede una delle maggiori collezioni di moto da competizione italiane. Dalle Aprilia del Campione del Mondo Locatelli, alle Honda di Stefan Marriman e Mika Ahola, dalla Yamaha di Ciro De Petri, alla Honda di Ezio Gianola). 

Il casco di Simoncelli


Poco distante, al Centro Comunale di Cultura, è stata inaugurata la mostra "Amisano Gino Valenza è AGV"; dove si possono ammirare caschi, memorabilia, documenti, pannelli fotografici e moto che hanno caratterizzato la storia dell'AGV e dei suoi grandi Campioni. 

Mostra "Amisano Gino Valenza è AGV"
Nella Picchiotti Square e in altre vetrine di Corso Garibaldi sono esposte moto storiche da competizione, messe a disposizione dal collezionista valenzano Ezio Rena.
La mostra è aperta al pubblico dal 16 dicembre al 13 gennaio tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00. Chiusa il lunedì e i giorni 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio. 
L'ingresso è libero.






Qui le interviste ai piloti: